TRA LA MORTE E LA RINASCITA

TRA LA MORTE E LA RINASCITA

Nel mondo in cui viviamo e in special modo nella cultura occidentale, la paura della morte occupa le prime posizioni. La esorcizziamo parlandone il meno possibile, distogliamo il pensiero da essa eseguendo gesti scaramantici che dovrebbero salvarci da questa terribile disgrazia. Bisognerebbe invece meditare su di essa apprendendo che è parte della vita stessa e ciò che muore è un involucro ( il corpo fisico ) e non la vera essenza di cui siamo composti ( l’anima ). Quando capiremo che il corpo fisico è come un vestito che logoratosi, verrà sostituito da uno nuovo, analizzeremo la morte da un punto di vista totalmente differente.

Volevo scrivere queste poche righe parlando di quel “periodo” di sospensione che intercorre tra la morte e la nuova rinascita , quella dimensione che per l’anima è di riposo e di apprendimento, prima del ritorno alla vita fisica.

Usciti dal corpo e attraversato il tunnel di luce che porta nella nuova dimensione, si viene accolti nel percorso da spiriti di luce ,istruiti per aiutarci a muovere i primi passi, nel mondo spirituale.

In questa condizione possiamo analizzare l’esistenza appena vissuta con occhio critico, giudicando in modo preciso il passato modo di agire, le mancanze e i gli obiettivi portati a termine, e capire dove lavorare nella prossima reincarnazione. In questo lavoro siamo aiutati dal nostro Maestro Spirituale che ci segue di vita in vita per correggerci o spronarci , nelle scelte evolutive importanti.

Ora che abbiamo analizzato il percorso evolutivo e abbiamo assimilato la lezione, siamo nuovamente pronti a tornare sulla terra per lavorare alla crescita spirituale.

La scelta della famiglia, dell’ambiente e delle problematiche che esso implica, è una scelta estremamente consapevole, dovuta esclusivamente a noi e a nessun altro.

Per quanto possa essere faticoso decidere la prossima vita, lo spirito disincarnato è cosciente di come si svolgerà la nuova nascita , che sia un’esistenza svantaggiata o meno: se ci sono dubbi siamo aiutati dallo Spirito di Luce che ci indirizza al meglio nella complessa decisione finale.

Alcune domande estratte dalle mie trasmissioni su Spreaker per apprendere facilmente i concetti espressi:

Quanto tempo intercorre tra la morte e la rinascita?

Non esiste una risposta esatta a questa domanda, dipende molto dal tipo di morte , dalla stanchezza dell’anima e dal percorso di apprendimento. Mi spiego meglio: Solitamente, se la morte è avvenuta bruscamente ( grave incidente, morte violenta e inaspettata ) , il ritorno alla vita sarà molto veloce perché non si è riusciti a finire il lavoro intrapreso in precedenza. Se la morte arriva dopo lunga malattia e prolungata sofferenza fisica e psichica, molto probabilmente l’anima avrà bisogno di un tempo di riflessione e riposo più lungo. Ricordiamo che, a dire il vero, il tempo nella dimensione disincarnata, non esiste come lo concepiamo sulla terra quindi, il parlarne, non è esattamente corretto. E’ una misura che utilizza la mente umana per orientarsi in questa realtà.

A conclusione della vita arriviamo subito nella nuova dimensione o possiamo rimanere qui per un po’ ?

Dipende molto da quanto l’anima è preparata al trapasso, quindi dalla sua saggezza e dalla sua “età “ nel senso di anima antica ( con diverse reincarnazioni ) oppure giovane ( con poche reincarnazioni ). L’anima giovane non è sempre preparata a lasciare il mondo fisico e farà di tutto per rimanere in questa dimensione finché non capirà o gli sarà spiegato che deve raggiungere un piano evolutivo differente. Questo succede alle anime molto materialiste, attaccate ai beni terreni e alle passioni sconsiderate. Esse dovranno vagare per diverso tempo finché si renderanno conto della loro morte e della vera missione che gli compete.

Stessa cosa succede quando la famiglia è disperata per la morte del loro caro e , in questo caso, uno spirito poco preparato, farà fatica a lasciare questa dimensione , rimanendo vicino ai parenti affranti, senza capire che si troverà inguaiato in una situazione di disperazione che lo tratterrà nel nostro mondo.

Si può comunicare con i defunti o con queste anime disincarnate?

Esistono tecniche specifiche per contattare le anime disincarnate. Spesso però, non sono i nostri cari, per il semplice motivo che hanno un lavoro da svolgere e non possono deviare dal loro studio , per soddisfare i bisogni della famiglia alla quale sono mancati.

E’ più probabile che si presenti ( sempre che la seduta sia eseguita da un Canalizzatore esperto ) uno spirito guida o un ‘ essere altamente evoluto che suggerisce insegnamenti spirituali di grande spessore.

Ci si accorge dai contenuti espressi e canalizzati dall’operatore ; contenuti talmente elevati che non possono essere sviluppati dalla mente del medium o dalla suggestione che può derivarne nella seduta. Un esempio è stato Roberto Setti del Cerchio Firenze 77, straordinario medium che esprimeva concetti talmente complessi che non potevano assolutamente esser attribuiti al sensitivo.

Cosa pensi dei fantasmi e delle case infestate?

Il “fantasma” è un accumulo energetico di un disincarnato legato alla materia e alle passioni. ( esempio la persona estremamente materialista e attaccata morbosamente al denaro) Il suo pensiero psichico ha impresso un’energia tale da creare un doppione della sua personalità che vaga incontrollata tra il nostro mondo e quello astrale. Mentre la sua vera anima è già passata nell’altra dimensione ( con estrema fatica e sofferenza ), la sua “copia” continua a rimanere qui .

Trattasi di energia animica che può disturbare perché tende a nutrirsi delle correnti psichiche che gli stanno intorno. ( pensate ad un robot che per funzionare ha bisogno sempre di ricaricare le pile )

Chi decide come ci si reincarna, in cosa e in che luogo?

Siete Voi che decidete come reincarnarvi. Ricordate che il giudizio finale spetta esclusivamente a noi e se abbiamo delle indecisioni in proposito, ci viene in aiuto il nostro Istruttore Spirituale che ci guida nella decisione corretta. Persino una vita estremamente difficoltosa e svantaggiata é dettata da una scelta consapevole : tutto serve per l’evoluzione e dipende da come è stata vissuta l’ultima esistenza su questo pianeta.

E’ possibile incontrare i nostri cari nell’altra dimensione?

E’ sicuramente possibile anche se non è detto che li ritroviamo tutti come disincarnati : essi potrebbero già essere tornati sulla terra per vivere una nuova esperienza. Non è improbabile che si presentino nella prossima esistenza come figli, amici, parenti o persone significative che incontriamo nel percorso della vita.

Ricordate che le persone importanti che ci affiancano , sono le stesse con cui abbiamo vissuto in passato e che troveremo nel futuro del nostro percorso evolutivo.

L’angelo custode esiste veramente?

L’Angelo Custode, Spirito Guida o Maestro Spirituale ( come lo si voglia chiamare non è importante ) è una figura che ci affianca nel cammino evolutico , sia in vita che dopo il trapasso. Ci è stato assegnato fin dalla nascita dell’anima e ci aiuta nelle decisioni importanti della vita. Tutti ne abbiamo uno e il suo intervento è più significativo quando siamo spiriti disincarnati , visto che ci guiderà nelle scelte che intraprenderemo, per vivere la prossima esistenza. E’ una figura indispensabile , senza di essa non si potrebbe gestire il percorso evolutivo dello spirito.

Come posso comunicare con lo Spirito Guida?

Per comunicare coscientemente con il proprio Spirito Guida esistono diverse metodologie, ma ricordate che chiunque , in un modo o nell’altro, riesce a farlo nel corso della vita. Si può manifestare in sogno, tramite intuizioni , grazie al dialogo interiore ma, non sempre, si riesce a riconoscerne la presenza.

Le anime più antiche riescono più facilmente a dialogare e riconoscono il suo contributo perché preparate inconsciamente all’incontro con il Maestro Spirituale.

Metodi molto efficaci per beneficiare dei suoi suggerimenti sono la meditazione, l’esperienza extracorporea volontaria, lo sviluppo dell’energia psichica per mezzo di esercizi specifici e una predisposizione naturale.

Ci sono persone che stanno vivendo l’ultima reincarnazione?

Ci sono uomini che sono arrivati all’ultima reincarnazione sulla terra per raggiungere stadi evolutivi superiori ma non sono all’ultima reincarnazione in assoluto.

Il mondo in cui viviamo, legato molto alla materia, si può classificare vibrazionalmente in una scala evolutiva medio-bassa . Ci sono molte dimensioni da vivere, prima di poter parlare di “ultima” reincarnazione in senso assoluto.

Chi interrompe la propria vita suicidandosi ha comunque la possibilità di evolversi?

La risposta è assolutamente positiva. Il suicida, molto spesso, sceglie questa strada perché non ha alternative oppure per colpa di un problema psicologico talmente pesante che non gli permette di intravedere una via d’uscita. E’ assolutamente falsa l’idea, purtroppo ripresa da quasi tutte le grandi religioni, che il suicida finisca la sua esistenza in malo modo perché è stato ingrato con il dio che gli ha donato la vita .

Non conosciamo il percorso che ha portato quest’anima a tale gesto sconsiderato, sicuramente avrà una rinascita abbastanza difficile, dovuta al fatto di non esser riuscito a portare a termine lo scopo della passata esistenza quindi, dovrà trovarsi a ripetere le situazioni che l’hanno portato su questa strada.

L’anima avrà un rallentamento evolutivo con delle sofferenze che si ripresenteranno, finché non si risolveranno nel modo corretto.

Ricordate che a tutti è dato modo di evolvere e di migliorare di vita in vita: persino chi ha compiuto crimini orribili, con conseguenze spaventose e sofferenze che possono durare parecchie vite, prima o poi riusciranno ad evolvere e a capire gli errori commessi. Avranno una vita molto faticosa, caratterizzata da grandi tormenti e difficile da comprendere per chi la osserva, ma queste persone arriveranno a ripulire l’anima dai loro “delitti”.

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