PRANOTERAPIA E PRANOTERAPEUTA

PRANOTERAPIA E PRANOTERAPEUTA

La Pranoterapia è una pratica che consiste nell’imposizione delle mani in corrispondenza della parte malata , con il conseguente passaggio di un’energia vitale chiamata “prana” , tra il corpo dell’operatore ( canalizzatore ) a quello del paziente ( ricevente ).

Non mi dilungo troppo sulla spiegazione perché, ottime definizioni, le potrete trovare in moltissimi siti web e in wikipedia.

Tale tecnica occupa un posto di rilievo nella cosiddetta medicina alternativa naturale: essa si effettua con l’imposizione delle mani sul corpo del malato, di solito senza contatto diretto ( ma qui dipende molto dal metodo usato e dall’operatore ).

Nella cultura occidentale, condizionata dal moderno pensiero scientifico, la pranoterapia è comunque sopravvissuta , seppure contrastata dalla medicina ufficiale che la considera priva di basi scientifiche.

In realtà esiste una vasta casistica dove si sono conseguiti risultati eccellenti e difficilmente spiegabili in altro modo. I critici ribattono a tali risultati positivi innegabili, “ all’ effetto placebo “, fenomeno di origine psicologica attribuito alla nostra mente che è in grado di migliorare o guarire i sintomi di molte malattie. In realtà l’energia pranica va ben oltre ad un effetto placebo ( che pur esiste ed è innegabile ) e tali risultati andrebbero studiati approfonditamente senza preconcetti e ammettendo l’esistenza di una componente paranormale ( non spiegabile con le attuali metodologie ) in tale risultato, dato che la tecnica normalmente utilizzata non implica contatto fisico con il paziente.

Il pranoterapeuta emette un fluido ( chiamato prana o bio-energia) responsabile dell’azione guaritrice: esso è un canalizzatore-condensatore di energia che viene trasmessa dalle sue mani ( in certi casi anche dallo sguardo ) e che va a riequilibrare l’energia curandone la parte malata.

TECNICHE UTILIZZATE PER CAPIRE LA REALE CAPACITA’ DELL’OPERATORE

CAMERA KIRLIAN

Tecnica inventata da Sameyon Kirlian consiste in una fotografia che mette in risalto l’ “effetto corona “ prodotto dalla scarica ad alta tensione e ad alta frequenza che avviene tra l’oggetto da fotografare e una piastra conduttrice.

Se si utilizza la mano , ne esce un alone luminoso attorno alle dita ,con intensità energetica variabile : da tale intensità si evince se l’operatore ha un prana sviluppato o meno.

Purtroppo non è un metodo preciso per il fatto che la macchina può essere facilmente alterata e i risultati possono essere falsati. E’ comunque vero che , individui con prana molto sviluppato, hanno risultati fotografici molto più accentuati rispetto agli individui con bassa energia.

LA TECNICA ELETTROENCEFALOGRAFICA

Attuamente la tecnica più affidabile e precisa per capire il reale potere di un guaritore: si può osservare la capacità di concentrazione di un soggetto e l’attività dei lobi cerebrali.

Nei pranoterapeuti ( ma anche negli individui che praticano meditazione ) il ritmo alfa è molto sviluppato presentandosi spontaneamente appena si esercita l’azione di guarigione su un paziente.

Questo non accade alle persone normali o a pranoterapeuti dilettanti.

Esistono numerosi metodi, oltre a questi, per valutare le reali capacità di un pranoterapeuta : il problema sta nel fatto che la medicina ufficiale non li tiene in considerazione partendo dal presupposto che non ci siano prove sull’ efficacia dell’energia pranica. ( cosa peraltro non vera)

IL PRANOTERAPEUTA

Si parla molto di pranoterapia, energia pranica, canalizzazione senza considerare l’operatore che opera con queste forze.

Come dovrebbe essere la sua figura?

Partendo dal dato di fatto che parliamo di persone serie e non improvvisate, lo stile di vita del pranoterapeuta dovrebbe essere il più sobrio e sano possibile. Mi spiego meglio: l’acol andrebbe bandito dalla dieta ( o comunque usato in dosi minime ) , il cibo utilizzato con moderazione e senza eccessi, l’esistenza vissuta in modo sano e senza stress, le sostanze psicotrope assolutamente vietate etc.

Il guaritore dev’essere una figura totalmente equilibrata psicologicamente e fisicamente, sana , stabile e bilanciata ,per poter beneficiare dell’energia che è in grado di donare e per non compromettere il fisico del paziente con trasmissioni negative di fluido vitale.

Questa è una CONDIZIONE INDISPENSABILE ( di cui non se ne parla mai ) per svolgere correttamente questo lavoro e non influire negativamente sulla patologia che si andrà a curare.

Concludiamo dicendo che, fino ad ora, non si è mai riusciti a dimostrare ( o a screditare ) con certezza l’esistenza della pranoterapia ma, milioni di persone in tutto il mondo e in tutte le epoche, hanno beneficiato di tali poteri curandone le più svariate patologie. Effetto placebo o meno, la pranoterapia esiste e , il fenomeno, non si può di certo negare liquidandolo come una manifestazione folkloristica dovuta alla credulità popolare.

No Comments

Post a Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi