LA DIVINAZIONE

LA DIVINAZIONE

La divinazione è una pratica per ottenere informazioni utilizzando metodi cosiddetti soprannaturali e comunque non convenzionali. Si esprime attraverso un rituale basandosi sull’interpretazione di simboli, presagi oppure una rivelazione.

Il praticante di tale arte si chiama indovino mentre, chi si rivolge ad esso, è detto consultante.

Tale pratica è nata per dissipare l’incertezza dell’uomo nel futuro e per l’atavica curiosità di conoscere l’ignoto: figure rupestri, risalenti alla preistoria, descrivono cerimoniali attribuibili a tali predizioni. Possiamo facilmente intuire che la divinazione, come la magia, è nata con l’uomo e morirà con esso e, per quanto screditata e combattuta, non cesserà mai di esistere.

METODI DIVINATORI

Esistono numerosissimi metodi per conoscere gli eventi futuri e, ogni indovino, utilizza quelli più adatti alla sua personalità e che “ sente suoi “ .

Farò una breve disamina di tali metodi, alcuni sembreranno bizzarri, altri stravaganti ma, ricordate sempre, che il procedimento è solo un mezzo per aiutare il Mago a esprimere il responso nella maniera più corretta.

Quel che conta è il canalizzatore ( indovino ) e la sua capacità di chiaroveggenza: potrà utilizzare il pendolo, i tarocchi, i fondi del caffé , una trance indotta, ma questo dipende eslusivamente dalla sua sensibilità e dal percorso intrapreso. L’importante è il risultato e la correttezza delle sue affermazioni.

Aeromanzia ( divinazione degli eventi atmosferici )

Alomanzia ( divinazione del sale )

Belomanzia ( divinazione delle frecce )

Capnomanzia ( divinazione del fumo )

Idromanzia ( divinazione dell’acqua )

questi sono metodi poco conosciuti e ,ne esistono talmente tanti, che si potrebbe scriverne per ore.

Ecco , invece, i metodi più utilizzati e conosciuti:

Cartomanzia ( divinazione con le carte )

I Ching ( divinazione per mezzo del libro sacro Taoista )

Chiromanzia ( divinazione per mezzo dei palmi delle mani )

Astrologia ( divinazione dei corpi celesti )

Radioestesia ( divinazione con il pendolino )

Caffeomanzia ( divinazione dei fondi di caffè )

Il metodo che prediligo ,e che avrete già intuito leggendo i miei precedenti articoli, è la Cartomanzia : sono legato ad essa fin da bambino e considero tale manzia tra i percorsi iniziatici più imponenti e complessi che esistano. La simbologia che ne deriva è un fantastico viaggio di conoscenza, in primis su se stessi e poi sulla personalità dei postulanti.

PROBLEMI LEGATI ALLA CARTOMANZIA

Tra i problemi principali che assillano il Cartomante ce ne sono almeno due che bisogna prendere in considerazione: il primo sta nella difficoltà d’interpretare centinaia di simboli, colori e figure che cambiano significato dalla posizione e da piccolissime sfumature che si evidenziano nella lettura.

Per riuscire a dare dei responsi completi , reali ed efficaci c’è un lavoro di preparazione difficilissimo che inizia con la conoscenza esoterica delle figure e che porta ad un percorso iniziatico di crescita personale, che non finisce mai. ( leggete questo articolo per approfondire: https://maestrodaleth.wordpress.com/2016/07/28/il-percorso-iniziatico-nei-tarocchi/ )

Un cartomante degno di fregiarsi di questo nome è un assiduo studioso del simbolismo che ha dedicato e, continua a dedicare tutta la vita, all’interpretazione simbolica dei tarocchi , ad un percorso magico evolutivo e allo studio dell’esoterismo.

LEGGERE I TAROCCHI E’ DIFFICILISSIMO E RICHIEDE ANNI DI PREPARAZIONE

il secondo problema è dato dal fatto che la Cartomanzia è tra le arti magiche più screditate in assoluto.

Grazie alla sua apparente semplicità e all’effetto che ne deriva dalla lettura, moltissime persone si sono cimentate in tale manzia , creando più danni che altro. Orde di ciarlatani televisivi si sono messi a leggere le carte in televisione, e in qualsiasi mezzo di comunicazione di massa arricchendosi su incauti clienti , ai quali hanno ispirato fiducia.

Letture su internet, al telefono, risposte sulle mail hanno convinto molte persone a pensare a quest’Arte come ad un gioco , passando da un indovino ad un altro e, chiedendo responsi assurdi e banali.

Ricordatevi che per avere un vaticinio corretto ci si deve avvicinare con un rispetto quasi sacro, bisogna ponderare le domande e capire bene le risposte: “sono nata il 7-4-1976, troverò l’amore tra 7 giorni ? ” o “ Sono del Leone, farò una vacanza alle Maldive questo inverno? ” sono domande da 899 che niente hanno a che vedere con la vera Cartomanzia.

Questo dipende molto da operatori improvvisati che , lucrando sull’ingenuità delle masse, hanno creato un business, a discapito del vero scopo divinatorio delle carte.

Un cartomante serio, prenderà in carico i vostri problemi, li affronterà con voi e, analizzando il PRESENTE, costruirà le risposte per il vostro FUTURO. Vi accorgerete delle sue doti psichiche da come vi descriverà, dalla capacità di conoscere i punti salienti del vostro PASSATO e dalla correttezza del responso sul FUTURO. Non indovinerà quello che avete mangiato ieri o il nome del vostro cane, ma vi darà delle indicazioni efficaci e degli input estremamente corretti su quel che siete stati, su come siete ora e sul modo in cui vi evolverete, consigliandovi su come migliorarvi o su come affrontare il vostro specifico problema.

IL COMPENSO DELL’INDOVINO

Altro argomento sul quale vorrei fare chiarezza ed esprimere la mia opinione: a differenza della pranoterapia e della guarigione energetica che è un dono e che dovrebbe essere svolta GRATUITAMENTE , la lettura delle carte dovrebbe essere retribuita con un’offerta ( che non deve essere obbligatoriamente di tipo monetario ) per tre motivi principali:

  1. per una legge magica non si può ottenere un risultato senza dare qualcosa in cambio: è una regola assoluta che non si può trasgredire.
  2. L’operatore offre il suo tempo dedicandosi al consultante fino alla risoluzione del problema che lo assilla.
  3. chiedendo qualcosa in cambio si selezionano le persone che vogliono giocare e che fanno il giro di tutti i cartomanti televisivi per avere delle risposte gratis e senza senso.

Il terzo punto non è una regola ma, lo ritengo importante quanto i precedenti, visto che un indovino offre le sue conoscenze e pretende rispetto della sua materia e della sua persona.

Chi si rivolge ad esso ( e a me in particolare ) deve avere dei problemi reali , prende la questione seriamente ( anche se ha tutto il diritto di essere scettico ) e non gioca con la materia perché annoiato o incuriosito e spinto dalla “ prima domanda gratis ”.

Prima di parlare, l’indovino deve sforzarsi di risolvere un’equazione. Deve stabilire in che cosa la NEGAZIONE si oppone all’ AFFERMAZIONE, giustificando la DISCUSSIONE che nasce da questa OPPOSIZIONE per provocare la SOLUZIONE; poi la SINTESI deve ripercuotersi ai suoi occhi negli altri elementi del responso.

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